YOOtheme
Natura & Clima

Nel complesso il territorio di Brenzone presenta un clima piuttosto mite caratterizzato da temperature medie abbastanza elevate e da precipitazioni concentrate in primavera ed in autunno. Tali condizioni climatiche sono determinate dall'effetto mitigante della grande massa acquea del lago di Garda. Si incontra infatti, dal lago, la cintura sempreverde, costituita da olivi, cipressi, oleandri, lecci, alloro assieme a fico e mandorlo. Più in su, verso i 300-400 m, inizia la fascia con boschi cedui misti, tra i 500 e 900 m regna il castagno, mentre compaiono numerosi noccioli nei prati abbandonati. Fino ai 1600 metri di altezza la fascia alpina con abeti rossi, larici e pini. Per quanto riguarda la fauna, il territorio di Brenzone è molto ricco di microfauna: vi sono quasi un migliaio di specie di farfalle, di cui alcune conosciute solo sul Monte Baldo, nonché svariati tipi di coleotteri e di insetti. La fauna superiore, pur non molto rappresentata, annovera la pernice bianca, il gallo forcello e cedrone (nei circhi glaciali), la marmotta, l'aquila reale,  il capriolo, il camoscio (reintrodotto nei primi anni '90) e poi scoiattoli, volpi, ghiri, faine, tassi, ecc. Una volta esistevano lupi ed orsi, scomparsi nel 1800, mentre si possono incontrare con una certa frequenza vipere, poiane, e gracchi corallini.

Ambienti caratteristici

Il territorio di Brenzone è ricco di particolari caratteristiche ambientali e naturalistiche, architettoniche ed artistiche. Ne presentiamo alcune:

  • L'olivo, parte integrante del nostro territorio, pianta amata dalla nostra gente, che l'ha coltivata per secoli, strappando alla terra con molta fatica e sudore il suo prezioso frutto.
  • Le malghe, un organizzazione razionale costruita dall'uomo e armonicamente inserita nel più grande contesto della montagna.
  • I circhi glaciali, conche pensili a forma di anfiteatro che si protendono verso il lago, originatesi nell'ultimo milione di anni, che conservano un fascino particolare.
  • Le pale o mitre, speroni rocciosi triangolari che si slanciano verso l'alto.
  • La pietra di Castelletto, documento di rara bellezza archeologia che testimonia in modo inequivocabile la presenza dell'uomo a Brenzone nell'età del bronzo (II millennio a.C.). Oggi la si può ammirare presso il Municipio di Brenzone, in Loc. Magugnano.