Le secolari mulattiere, che risalgono tortuose il ripido versante della montagna, per lunghi tratti conservano ancora l’originario caratteristico selciato e testimoniano le incessanti attivita` dell’antica comunita` contadina legate all’olivicoltura, all’allevamento, alla coltivazione del castagno e al taglio del bosco. Lungo le mulattiere selciate il trasporto dei materiali e dei vari prodotti raccolti in montagna quali legna, fieno e castagne, veniva effettuato per scivolamento e trascinamento mediante l’utilizzo di una particolare slitta interamente costruita in legno, detta “care´ta” o “baru`sola”, trainata da muli o da asini. Per facilitare lo scorrimento della slitta sul selciato i due legni che fungevano da pattini venivano unti con la feccia dell’olio o con i residui dello strutto. L’attrito provocato dal trascinamento della slitta ha determinato, in molti punti, la formazione di solchi sul selciato, tuttora visibili. A lato della mulattiera, nei tratti più ripidi, si notano ancora dei ganci di ferro fissati nella roccia che servivano da freno: legando la slitta con una corda ancorata al gancio si poteva controllare e rallentare la discesa.

Percorso
Marniga - Campo - Prada
Tragitto: Marniga > Campo (25min) > Cà Politei (1h) > Val di Fies (50min) > Prada (15min)
Lunghezza: 5,2 km
Tempo medio di percorrenza: 2h 30min
Descrizione:

Il percorso inizia dalla frazione Marniga, in prossimità della chiesa di S. Giovanni, passa dalla vecchia e caratteristica contrada Campo, nella zona degli oliveti, raggiunge infine Prada di Monte Baldo, a quota 1.000 m s.l.m., interessando le località Monte Basso, Cà dell’Umen e Cà Politei, nella la fascia dei castagneti e dei boschi di carpino e roverella.

La contrada Campo costituisce sicuramente la tappa più importante del percorso ed è il fulcro di numerosi altri itinerari; il nucleo centrale dell’abitato, comunemente conosciuto come “castello”, posto in posizione più elevata e predominante rispetto agli altri edifici, rappresenta probabilmente l’insediamento più antico di origine medioevale (secolo XI), attorno al quale, in epoche e fasi successive, si è accresciuto il resto del borgo.

Le località Monte Basso, Cà dell’Umen e Cà Politei, toccate dall’itinerario, costituiscono caratteristici esempi di insediamenti temporanei con case sparse, particolarmente diffusi nella fascia dei castagneti da frutto e dei pascoli primaverili (maggenghi) compresa fra i 600 i 900 metri di quota. Nella tarda primavera fino ad autunno inoltrato, molte famiglie residenti nei borghi sul lago si trasferivano in queste abitazioni per portare al pascolo i pochi capi bovini, per lo sfalcio dei prati, la ripulitura dei castagneti, la raccolta delle castagne e il taglio del bosco.

Percorso
Castelletto - Biaza - Le Cà - Prada
Tragitto: Castelletto > Biaza (15min) > Cà Vicari (45min) > Le Cà (20min) > Prada (1h 10min)
Lunghezza: 5,6 km
Tempo medio di percorrenza: 2h 30min
Descrizione:

L’itinerario, che presenta dei tratti ripidi ma di facile percorribilità, da Castelletto sale alla contrada Biaza per raggiungere poi Prada di Monte Baldo a quota 1.000 m s.l.m., passando per alcune caratteristiche località quali Cà Vicari e Le Cà, attraverso la zona dei prati primaverili (maggenghi) e dei secolari castagneti da frutto, costeggiando la Val Senaga.

Per un buon tratto, superata la zona degli oliveti fino alla località Le Cà, la vecchia mulattiera offre notevoli scorci panoramici e conserva ancora l’originale caratteristico selciato.

La località Le Cà, situata circa a metà strada fra Castelletto e Prada, è una suggestiva contrada isolata, tuttora raggiungibile solo con mezzi fuoristrada, costituita da poche case con una piccola chiesetta dedicata a S. Francesco ed è stata per alcuni secoli il fulcro di una piccola comunità rurale; attraversando il piccolo nucleo di case si raggiunge un ampio prato con ciliegi e alcune querce dal quale è possibile godere di uno splendido panorama di tutto il territorio.

Significativa risulta anche la località Fontana Coperta, una piccola risorgiva con una bella fontana coperta da un soffitto a volta, situata poco a valle della Contrada Le Cà, che consentiva il rifornimento idrico della contrada stessa.

Percorso
Biaza - Le Fasse - Le Cà - San Bartolomeo - Prada
Tragitto: Biaza > Le Fasse (1h 10min) > Le Cà (25min) > Prada (1h 10min)
Lunghezza: 6,3 km
Tempo medio di percorrenza: 2h 45min
Descrizione:

Il primo tratto del percorso si stacca da quello principale poco sopra la frazione Biaza e, mantenendosi più a sud, raggiunge la contrada Le Cà, passando dalla località Le Fasse. Superata la zona degli oliveti attraversa la fascia dei boschi cedui di carpino, orniello e roverella, intercalati da piccole radure a pascolo e prato.

In località Le Cà il percorso si biforca nuovamente raggiungendo Prada di Monte Baldo in prossimità della chiesetta di S.Bartolomeo attraversando anche in questo caso la zona dei prati primaverili e dei castagneti da frutto.

Percorso
Castello - S. Antonio delle Pontare - Val di Fies - Prada
Tragitto: Castello di Brenzone > San Antonio delle Pontare (40min) > Val di Fies (1h 35min) > Prada (15min)
Lunghezza: 4,5 km
Tempo medio di percorrenza: 2h 30min
Descrizione:

Il percorso inizia dalla frazione Castello, in prossimità del Lago di Garda nella zona degli oliveti e raggiunge Prada di Monte Baldo, a quota 1.000 m s.l.m., lungo una vecchia mulattiera che conserva quasi interamente il caratteristico selciato originale.

Partendo dalla piazzetta di Castello, si arriva località Cà Perotti posta al limite fra la fascia degli olivi e quella dei boschi cedui di carpino e roverella e si sale poi alla chiesetta di S.Antonio delle pontare che rappresenta una delle più significative tappe del percorso. La località prende il nome dal territorio circostante denominato Le pontare. Il piccolo edificio sacro, dedicato a Sant’Antonio Abate protettore degli animali, restaurato e benedetto nel 1855, risale probabilmente al Settecento come la statua in legno posta al suo interno, che raffigura il santo.

Il tratto fra le località Cà Perotti e S.Antonio delle pontare località “S. Antonio delle Pontare” presenta zone caratterizzate da una notevole visuale sul lago mentre la radura a fianco della chiesetta è dotata di panche e tavoli che consentono una piacevole sosta prima di inoltrarsi nella salita che conduce a Prada.

Percorso
Percorsi tra il bosco e gli olivi
Tragitto: Campo > Biaza (35min) > Cà Vicari (20min) Campo > Cà Vicari > Fontana Coperta (55min) Campo > S.Antonio delle Pontare (45min) S.Antonio delle Pontare > Zignago > Castello (40min) Marniga > Cà Romana > Tormentaie > Campo (35min) Marniga > Gainet > Campo (35min)
Descrizione:

Si tratta di una rete di percorsi collegati fra di loro e collegati a quelli che risalgono il versante fino a Prada Di Monte Baldo, sovrapponendosi ad essi per alcuni tratti. Questo insieme di itinerari, che ha come fulcro l’antica borgata di origine medioevale Campo, si sviluppa in prevalenza nella zona degli olivi e nella fascia boschiva posta a ridosso degli oliveti. I percorsi presentano in genere un tracciato agevole, poco impegnativo, con limitato dislivello, potenzialmente fruibili, quindi, da tutte le tipologie di escursionisti.

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